lunedì 11 agosto 2014

Metafisica postrema.


«Il modo in cui le cose sono in se stesse è l’unico modo in cui potrebbero essere descritte se nell’universo non vi fosse alcun essere senziente. Cosa significa tutto ciò? Descritte da chi? Descritte da Dio, si potrebbe rispondere. Dio non ha nessun punto di vista particolare, nessun posto nel  mondo, nessuna prospettiva da confrontare con altre prospettive. Egli conosce non per l’effetto che gli oggetti producono sul suo apparato percettivo, ma perché comprende l’intera verità. Il modo in cui Dio apprende le cose dev’essere il modo in cui le cose sono in se stesse»  (M. Dummett, Pensiero e realtà, Bologna 2008, p. 117).

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