«Il modo in cui le cose sono in se
stesse è l’unico modo in cui potrebbero essere descritte se nell’universo non
vi fosse alcun essere senziente. Cosa significa tutto ciò? Descritte da chi?
Descritte da Dio, si potrebbe rispondere. Dio non ha nessun punto di vista
particolare, nessun posto nel mondo, nessuna prospettiva da confrontare con
altre prospettive. Egli conosce non per l’effetto che gli oggetti producono sul
suo apparato percettivo, ma perché comprende l’intera verità. Il modo in cui
Dio apprende le cose dev’essere il modo in cui le cose sono in se stesse» (M. Dummett, Pensiero e realtà, Bologna 2008, p. 117).
Nessun commento:
Posta un commento