Orride schiere di militi assetati di preda,
armati sino ai denti delle loro macchine belliche, dotati di mappe e di piani
come strateghi, avanzano imponenti, rivestiti di peregrine armature (ridicole,
se non fossero spaventose) alla conquista di terre sconosciute, della cui
opulenza tuttavia non c’è nessuno che non parli.
Finita la spedizione, ritornano in patria a mani
vuote, ma lasciano – singolare prodigio – le terre dove sono passati realmente
impoverite, realmente sottomesse.
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