lunedì 11 agosto 2014

Turismo.


Orride schiere di militi assetati di preda, armati sino ai denti delle loro macchine belliche, dotati di mappe e di piani come strateghi, avanzano imponenti, rivestiti di peregrine armature (ridicole, se non fossero spaventose) alla conquista di terre sconosciute, della cui opulenza tuttavia non c’è nessuno che non parli.
Finita la spedizione, ritornano in patria a mani vuote, ma lasciano – singolare prodigio – le terre dove sono passati realmente impoverite, realmente sottomesse.

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