Una società “multietnica” e “multiculturale” è
poco meno che un’inquietante aberrazione antropologica. Senza più identità,
senza più lingua, senza più tradizione, senza più via, ci si avvia allegramente
all’autodisintegrazione, alla fine, alla catastrofe.
E giungerà, la fine; giungerà che nessuno se l’aspetta. E poi silenzio,
finalmente.
Silenzio.
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