«L’uomo raffinato non sembra mai che si abbandoni completamente ai suoi piaceri;
anche il suo modo di deliziarsi è distaccato. Soltanto le persone grossolane
afferrano sguaiatamente tutti i loro piaceri. Si fanno strada a gomitate per
arrivare sotto gli alberi [di ciliegio]; fissano i fiori senza avere occhi per
null’altro; bevono saké e compongono poesie di versi incatenati; e alla fine
strappano senza pietà alcuni grandi rami e se li portano via coi loro carretti.
Quando vedono una sorgente vi affondano le mani e i piedi per provare
refrigerio; se c’è la neve, la calpestano tutta per lasciarvi le loro impronte.
Qualunque sia lo scenario, non si contentano mai di guardarlo soltanto». (Kenko, Momenti d'ozio §137)
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