lunedì 11 agosto 2014

Raffinatezza.

«L’uomo raffinato non sembra mai che si abbandoni completamente ai suoi piaceri; anche il suo modo di deliziarsi è distaccato. Soltanto le persone grossolane afferrano sguaiatamente tutti i loro piaceri. Si fanno strada a gomitate per arrivare sotto gli alberi [di ciliegio]; fissano i fiori senza avere occhi per null’altro; bevono saké e compongono poesie di versi incatenati; e alla fine strappano senza pietà alcuni grandi rami e se li portano via coi loro carretti. Quando vedono una sorgente vi affondano le mani e i piedi per provare refrigerio; se c’è la neve, la calpestano tutta per lasciarvi le loro impronte. Qualunque sia lo scenario, non si contentano mai di guardarlo soltanto». (Kenko, Momenti d'ozio §137)

Nessun commento:

Posta un commento