giovedì 3 luglio 2014

Un'infinita Stupidità.


Gli animali vivono sapientemente, secondo la prudenza naturale che è loro propria. Le piante, simili ad eroi mitici,  sovrastano col loro silenzio il conflittuale agitarsi degli animali. I minerali, stabiliti sul soglio dell’imperturbabilità, fanno del divenire lo sgabello dei loro piedi. Essi sono simili al dio.
Gli uomini, come bambini che genitori imprudenti abbiano lasciato liberi da ogni controllo in un’armeria, conducono il loro gioco sregolato e folle e, a causa di quel gioco, cui danno i nomi di politica, economia, religione, sovvertono le leggi inviolabili della natura, ne alterano gli equilibri, ne contraffanno gli eventi, ne inquinano le risorse. Gli uomini, questo virus immondo, questo morbo crudele e disgustoso che può dare a se stesso il nome di «io», e che crede tale io qualcosa di autonomo ed autossussistente.
Non un’Intelligenza infinita ha voluto e concepito questo mondo, ma un’infinita Stupidità.

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